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IL TARTUFO

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CONSERVAZIONE

Il tartufo dopo la raccolta si conserva allo stato fresco per un tempo assai limitato, variabile con la specie, con il grado di maturazione, per la presenza di larve e per il metodo di conservazione scelto.
Quando il tartufo accenna a perdere consistenza è al limite massimo di conservazione e si consiglia l’uso immediato.

Il modo migliore per una buona conservazione domestica è quello di avvolgere ogni singolo tartufo fresco, senza lavarlo né pulirlo, in carta paglia, carta di giornale o scottex, per assorbire l’eccesso di umidità, e riporli nello scomparto del frigorifero riservato alle verdure o in un contenitore con coperchio.
La carta deve essere cambiata ogni giorno ed anche il contenitore va asciugato dalla condensa.
Si consiglia l’accortezza di tenere separati i tartufi da tutti gli altri alimenti, per evitare che possano assorbirne il forte aroma, in particolar modo a quelli che contengono proteine come il latte, i formaggi e le uova.

Questo metodo permette una conservazione di circa 5/6 giorni per il tartufo bianco (tuber magnatum Pico) e 10 giorni per i tartufi neri(tuber melanosporum Vitt.) ed estivi (tuber aestivum Vitt.)
Si sconsiglia la conservazione nel barattolo con il riso, come dimostrato il riso assorbe il profumo del tartufo ma il tubero si asciuga e senza aria crea muffa in pochi giorni.